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Il potere curativo della danza

October 13, 2018

Valerie Perdue, 55 anni, è stata diagnosticata all'età di 42 anni con la sindrome di Sjögren, una malattia autoimmune cronica che l'ha lasciata esausta fino all'immobilità e al dolore debilitante. "Il dottore in sostanza mi disse, che non sarei mai guarita", racconta Perdue. Poi un amico la porto’ ad un corso di danza moderna. Anche se ebbe solo la forza di guardare, "fu commossa dalla sua bellezza", continuo’ ad andare, e alla fine fu in grado di prenderne parte: all’inizio, respirando profondamente e muovendo le braccia mentre era seduta, riesci a resistere periodi sempre più lunghi di lezione. Dopo molti anni di tenacia e pratica, Perdue dice: "Sono diventata fisicamente più forte, più lucida mentalmente, è stata per me la cosa più terapeutica e curativa".

 

Perdue è una convertita alla danza - che alcune persone considerano una cura per molte delle cose che ci affliggono. Potrebbe non essere la risposta a tutti i problemi di salute, ma non c'è dubbio che possa aiutare il corpo e la mente in molti modi.

 

Alcuni degli effetti fisici sono evidenti: la danza può, tra le altre cose, aumentare la salute cardiovascolare e la forza ossea (perché è un esercizio cardiovascolare), nonché migliorare l'equilibrio e la flessibilità. Ma ci sono prove che faccia molto di più.

 

Uno studio pubblicato su The New England Journal of Medicine ha esaminato l'effetto delle attività ricreative nella demenza senile. I ricercatori hanno scoperto che la danza, praticata in modo frequente, era l'unica attività fisica di nove studiate che sembrava abbassare considerevolmente il rischio di demenza dei partecipanti. Il principale autore di questo studio, Joe Verghese, professore di neurologia presso l'Albert Einstein College of Medicine, afferma di non essere sicuro del perché la danza abbia questo effetto, ma suppone che "a differenza di molte altre attività fisiche, la danza implichi anche uno sforzo mentale significativo e interazioni sociali. " Sia la stimolazione intellettuale che quella sociale hanno dimostrato di ridurre il rischio di contrarre demenza senile.

 

La danza sembra essere di aiuto anche ai malati di Parkinson, afferma Citlali Lopez-Ortiz, ricercatrice presso il Rehabilitation Institute di Chicago. Per questo offre classi gratuite di danza per un gruppo di pazienti affetti da Parkinson due volte a settimana. "L'obiettivo è quello di aiutarli a trovare nuovi modi di muoversi e di migliorare la velocità con cui si muovono", dice. Lopez-Ortiz inizia con movimenti lenti, simili a balletti, a volte portando la classe a vedere il Joffrey Ballet come fonte d'ispirazione. Con il tempo, i suoi studenti diventano spesso più mobili e più sicuri. (Fu contentissima quando una studentessa le mandò una mail dicendole che per la prima volta, dopo  due o tre anni che non riusciva a farlo, era in grado di correre per non perdere l'autobus.)

 

La danza come esercizio curativo non è un fenomeno nuovo. Il movimento per la terapia della danza nacque decenni fa quando Marian Chace introdusse per la prima volta la danza per pazienti psichiatrici all'ospedale St. Elizabeths di Washington negli anni '40. Insegno ad un gruppo di veterani della seconda guerra mondiale, offrendo loro un modo per comunicare sentimenti che - specialmente nei pazienti psicologicamente traumatizzati - possono essere difficili da verbalizzare. Chace, in seguito, collaboro’ alla fondare l'American Dance Therapy Association nel 1966. L’ American Dance Therapy Association si concentra sui benefici psicologici della danza e sulla sua capacità di incoraggiare le connessioni emotive. Oggi, la danza è utilizza

 

ta in trattamenti per molte cose, dai disturbi alimentari, all’autismo, alla depressione.

 

"Crediamo veramente nella connessione tra il corpo e la mente, e la danza è un modo per le persone di usare ciò che accade dentro di loro ed esprimerlo in maniera espansiva". La confronta con la terapia del linguaggio, dove i pazienti usano la discussione per esplorare i sentimenti e alleviare il disagio o il dolore psicologico. Ma oltre a usare le parole, i terapeuti di danza "aiutano le persone a sviluppare un vocabolario fisico" per fare la stessa cosa.

 

Perdue, affetta da Sjögren, dice di credere fermamente nella danza come modo per "connettersi al nostro corpo in modo elementare", il che porta ad una migliore armonia di tutto il nostro corpo, a migliorare l’umore, a una maggiore sicurezza e a molti altri benefici per la salute fisica e mentale. Per due volte a settimana continua ad andare a scuola di danza, favorendo le lezioni di moderno, tap e classico. Anche se la sua condizione cronica continua, dice di essere meno affaticata e di avere molta più forza e positività grazie alla danza. 

 

“Ora, scusatemi, ma devo ballare” mentre si affretta a raggiungere gli altri in studio. 

 

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